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Salento Cultura - Arrivare in quest’estremo lembo di terra vuol dire iniziare un viaggio che da Lecce, cuore economico e culturale del Salento, la Terra del sole, vi porterà alla scoperta di culture d’oriente e d’occidente: i segni di queste varietà si potranno ammirare nei palazzi, nelle chiese, nelle masserie fortificate, caratteristiche di tutti i comuni salentini.

Nell’incantevole capoluogo salentino il barocco trova le sue più grandi e belle espressioni; alla svolta di un crocicchio, quasi d’incanto e all’improvviso appare Santa Croce, come una visione irreale, affacciata su una strettissima via. Sembra caduta nel labirinto urbano per caso, ma basta spostarsi nelle stradine vicine per lasciarsi ammaliare da una fioritura di fantastica inventiva artistica, di sontuosità monumentale in ogni elemento architettonico anche dei più semplici edifici.

La qualità unica della pietra di Lecce si ritrova sulle facciate delle chiese con bassorilievi, archi, navate, piccole logge, nicchie, e rosoni che si avvicendano in un movimento di spazi e di luci che lascia ammaliato il turista: l’abile scalpello degli artigiani ha prodotto una fantasia bizzarra e inesauribile che dall'architettura religiosa approda alle case d'abitazione di Lecce, ornando con la stessa pietra i balconi, i portali, gli stemmi.

Un territorio, il salento, disseminato di costruzioni di difesa belle e maestose, di castelli e torri; una quantità notevole di tracce che testimoniano la difesa continua dalle scorrerie dei turchi e dei normanni.

Anche la città di Otranto, "detta anche porta d'Oriente", colpisce subito per la struttura fortificata risalente al periodo rinascimentale. Per le piccole stradine lastricate con mattoni di roccia calcarea, quella durissima, fiumi di persone si aggirano per i piccoli bazar e negozi alla ricerca di souvenir e prodotti tipici. Si possono ammirare i giardini a terrazze che ai turchi parvero il paradiso o fare pochi metri all'interno del castello per lasciarsi conquistare dalla Cattedrale e dal mito del suo mosaico. Tutte le dominazioni che si sono succedute hanno lasciato, su questo monumento alla cristianità, segni tangibili; è facile cogliere, infatti il rosone gotico-arabo, il portale greco-barocco e tutti gli influssi delle culture latino-cristiana e greco-bizantina.

PROGRAMMA. L’arte religiosa nel Salento rappresenta forse l’aspetto più evidente di questo mix di culture e in questo itinerario il barocco illumina Lecce e gli altri centri della provincia interessati da questo fenomeno plateresco, come la greca Galatina (con la Cattedrale dedicata ai SS. Pietro e Paolo), l’altrettanto greca Galatone (con il ricchissimo Santuario del Crocifisso della Pietà, la chiesa dei Domenicani e la chiesa Maggiore), Nardò (con la barocca Piazza Salandra, la notevolissima chiesa di San Domenico e la splendida Cattedrale), Gallipoli (le sue chiese e il suo borgo antico su un’isola).

QUANDO. Salento è aperto tutto l’anno.

IN PIU’. A piedi o in bici, con gli autobus per gli spostamenti tra una località e l’altra e girare per il Salento sarà facile e piacevole. In più, per il turista, videocd, vhs, dvd dei posti visitati e naturalmente, la possibilità di acquistare i prodotti dell’artigianato locale.