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Salento Natura - Tra i secolari ulivi di questa terra, in una campagna ordinata e disegnata dai muretti a secco si può provare il piacere di un contatto reale con la natura. Qui il tempo si è fermato e la mano dell’uomo è stata clemente: un’atmosfera arcaica domina questi antichi paesaggi e le sue leggende ne aumentano la carica ammaliatrice.

“La splendida Valle dell’Idro è il cordiale benvenuto che Otranto offre a chi la raggiunge da Nord. Alte palme, fitti canneti, colorati coltivi strappati al canalone roccioso che, ricamato da innumerevoli cripte, dolcemente culla l’unico fiume del basso Salento, l’Idro, incorniciando il suggestivo antico borgo della città, con il suo maestoso castello e la preziosa cattedrale.

Storia, natura e leggenda si fondono insieme per offrire al turista l’eccezionale punto di partenza di questo interessante itinerario ecoturistico alla scoperta degli angoli meno noti e più suggestivi della costa rocciosa adriatica che si estende tra Otranto e Santa Maria di Leuca.

Per quasi tutti i 3 km. del suo percorso, l’Idro (che secondo alcuni ha dato nome alla stessa Otranto) è il vero protagonista di questo paesaggio: pur se ormai ridotto ad un angusto canale, vivacizzato, prima di riversarsi in mare, da innumerevoli sorgenti, è il motivo della fertilità e della ricchezza di flora e fauna di questa valle.

Stridente è il contrasto tra la lussureggiante vegetazione igrofila del fiume (che comprende il sedano e il crescione d’acqua, la salcerella ed il raro giaggiolo di palude) e la bassa e profumata gariga delle sponde del canalone, nella quale dominano il timo e la rara santoreggia pugliese.

Durante il periodo primaverile il terreno circostante il canale si arricchisce di preziosi piccoli tesori naturali, le orchidee che, con le loro straordinarie forme e colori non mancano di stupire il naturalista così come l’occasionale visitatore.

Al tramonto, le spettacolari evoluzioni delle rondini, preludono l’uscita dei rari ed innocui pipistrelli vespertilionidi dalla grotta delle sorgenti di Carlo Magno; queste sorgenti scaturiscono da un grande cunicolo semi-ipogeo, gelosamente nascosto agli occhi dei passanti da un maestoso albero di caprifico; la leggenda vuole che sia stato lo stesso Carlo Magno, giunto assetato in questa terra, colpendo con la spada la roccia, a far sgorgare queste sorgenti di acqua purissima.

Poco lontano dall’Idro si apre un’altra splendida valle, quella delle memorie, che...”

PROGRAMMA. Il programma verrà concordato all’arrivo con le nostre guide.

QUANDO. Da marzo ad ottobre il periodo migliore per fare rilassanti passeggiate all’aria aperta. Pianure, colline o pendii di non impegnativa difficoltà, tra boschi e monumenti nascosti, daranno quel qualcosa in più alla vostra vacanza.

IN PIU’. Accanto a questa formula saranno organizzate mostre di pittura e fotografiche del Salento, escursioni e dopo cena culturali, partecipazione alla vita di campagna e a corsi di cucina tipica, mini stage in aula e all’aperto sulla fauna e flora del Salento.