
Salento Trekking - Il Salento offre la possibilità di trascorrere un’indimenticabile vacanza a stretto contatto con la natura, e con i suoi paesaggi ancora incontaminati può, a buon diritto, ambire a meta d’approdo per tutti i riders.
Ogni escursionista esplorando la macchia mediterranea e percorrendo le affascinanti stradine di campagna, o più semplicemente passeggiando per le vie dei borghi medioevali, potrà riscoprire i duemila anni di storia di quest’estremo lembo di terra d’Italia.
Condotti da guide esperte dinnanzi a monumenti preistorici, per sentieri scavati nella nuda roccia o tra gli ulivi secolari si potranno anche abbinare delle degustazioni di piatti tipici salentini oppure partecipare a delle ricerche di specie animali e vegetali endemiche del Salento.
Non è certo l’altimetria della penisola a caratterizzare i percorsi studiati, anche perché la massima altezza si può riscontrare sulla serra di Sant’Eleuterio con i suoi 200 metri. Quindi distese d’uliveti e macchia mediterranea con piccole pareti per arrampicate e modesti dislivelli che permettono di rendere più avventurosa ogni escursione.
Il Salento baciato dai due mari, lo Jonio e l’Adriatico, con le sue albe e i suoi tramonti offre gli scenari più vari: sul litorale adriatico si va dalla zona dei laghi Alimini ad Otranto con il Capo Palascìa ossia il punto più ad est d’Italia, da porto Badisco ai Canaloni de Ciolo; mentre i percorsi della costa jonica sono quelli dei bacini d’Ugento, di “San Mauro” presso Gallipoli, e di “Porto Selvaggio” a nord di Nardò.
Ma se i paesaggi di questa penisola offrono speciali percorsi naturalistici, nondimeno la barocca Lecce con i suoi innumerevoli monumenti plasmati nella tenera e malleabile roccia locale, regala atmosfere magiche per infinite passeggiate. Ogni vicolo, ogni arco, ogni chiesa, ogni pietra ha una storia da raccontare e tante sono le storie che perdersi nel suo centro storico darà solo la possibilità di conoscere un po’ di più l’arte e la storia di questa semplice città.
PROGRAMMA. Come prima tappa per questo soggiorno a tema consigliamo “Porto Selvaggio”, un’interessantissima zona naturalistica sia per le specie vegetali presenti, che per le grotte preistoriche dove sono stati ritrovati dei manufatti del paleolitico medio nonché i resti di rinoceronti e cervi.
Caratteristiche di quest’itinerario, che si snoda da “Torre dell’Alto” fino a “Torre Uluzzu” per ritornare a Santa Caterina, sono una difficoltà minima, un dislivello massimo di 50 Mt, ed un tempo di percorrenza di 4/5 ore.
All’arrivo comunque, d’accordo con le nostre guide e in rapporto al periodo di permanenza, verrà elaborato un programma con una serie di escursioni in base alle esigenze e ai gusti dell’escursionista.
QUANDO. Il clima mite per buona parte dell’anno permette di visitare i luoghi del Salento in qualsiasi periodo. Comunque per chi soffre il caldo, l’autunno e la primavera sono senza dubbio i momenti migliori per vivere quest’esperienza.
IN PIU’. Si può decidere di pernottare in diversi bed & breakfast, riducendo al minimo il tempo utilizzato per gli spostamenti. A disposizione del turista saranno preparate, mappe e brochure turistiche; speciali convenzioni con i ristoranti e le aziende agrituristiche, renderanno la permanenza piacevole e soprattutto conveniente e saranno approntati dei punti ristoro durante il percorso; una guida esperta sarà a vostra disposizione e potrete partecipare ad escursioni in gruppo oppure, per chi ama il brivido della scoperta, si potranno organizzare per proprio conto le proprie escursioni. A completare. Degustazioni enogastronomiche e ministage sulla fauna e flora, endemica e non, del Salento.
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